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Renexia e General Fusion: un accordo quadro per portare la fusione in Italia

Renexia ha firmato il 24 giugno 2026 un accordo quadro con la canadese General Fusion, azienda leader a livello globale nello sviluppo della tecnologia per l’energia da fusione. Un passo concreto che porta in Italia una tecnologia energetica di frontiera e che si inserisce in una visione orientata a innovazione, decarbonizzazione e indipendenza energetica del Paese.
Un accordo quadro per lo sviluppo della fusione in Italia
L’intesa con General Fusion definisce una collaborazione strutturata e basata su obiettivi progressivi, finalizzata a promuovere lo sviluppo commerciale della tecnologia di fusione in Italia attraverso la possibile realizzazione di uno o più impianti.
L’accordo prevede diverse fasi: dalla valutazione e selezione dei siti allo sviluppo progettuale, dalla definizione degli accordi commerciali alle attività autorizzative, fino alla costruzione degli impianti. L’obiettivo di lungo periodo è sostenere la decarbonizzazione del sistema energetico nazionale e la sicurezza degli approvvigionamenti. Le attività preliminari di studio e fattibilità potranno essere avviate immediatamente, con una prima fase operativa prevista già nel corso del 2026, in subordine alla definizione degli accordi attuativi.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso avviato dall’Italia, volto a riesaminare il ruolo dell’energia nucleare nel mix energetico nazionale, anche attraverso iniziative normative e di policy orientate a favorire lo sviluppo di tecnologie innovative e sicure.
La tecnologia Magnetized Target Fusion (MTF)
Al centro della collaborazione c’è la tecnologia Magnetized Target Fusion (MTF), uno degli approcci più promettenti per rendere la fusione nucleare una fonte energetica sostenibile e competitiva. General Fusion sviluppa questa tecnologia da oltre vent’anni attraverso prototipi e piattaforme di sperimentazione e oggi gestisce Lawson Machine 26 (LM26), il primo sistema dimostrativo al mondo basato su questo approccio. I progressi del programma LM26 rappresentano una tappa decisiva verso la realizzazione del primo impianto commerciale, previsto intorno al 2035. Si tratta di una fonte pensata per impianti di tipo baseload, in grado di produrre energia in modo continuo e di lavorare in sinergia con le altre tecnologie della transizione energetica. In qualità di membro del Market Development Advisory Committee (MDAC) di General Fusion, Renexia continua a sostenere percorsi di innovazione capaci di incidere nel lungo periodo e di costruire le infrastrutture energetiche del futuro.
La fusione nel mix energetico del futuro
Infatti per Renexia la fusione non è un’alternativa alle rinnovabili, ma un tassello complementare di un mix energetico equilibrato. Dall’eolico offshore, oggi fondamentale per la produzione pulita su larga scala, alle tecnologie di frontiera come la fusione: l’obiettivo è costruire un sistema energetico più sostenibile, resiliente e sicuro. La fusione rappresenta la chiave per aumentare l’indipendenza energetica dell’Italia da fonti che provengono da Paesi terzi e che restano soggette a oscillazioni e ricatti geopolitici. Una fonte pulita, continua, sicura e prodotta direttamente nel nostro Paese.
La visione industriale di Renexia
L’impegno di Renexia nel progetto va oltre la dimensione tecnologica e punta a creare una filiera e un tessuto industriale capaci di generare occupazione e stabilità nelle forniture.
“Con questo accordo rafforziamo una collaborazione pluriennale e compiamo un passo concreto verso l’introduzione in Italia di una tecnologia energetica di frontiera. La fusione rappresenta una straordinaria opportunità per completare il mix energetico del futuro con una fonte pulita, sicura e potenzialmente competitiva. L’eolico offshore è fondamentale oggi. La fusione è fondamentale per domani. Lavoriamo per contribuire alla costruzione di un’Italia energeticamente indipendente e con una profondità industriale che crei occupazione e stabilità nelle forniture.”
Riccardo Toto, Direttore Generale di Renexia
Con questo accordo Renexia non si limita a guardare al futuro dell’energia: inizia a costruirlo, qui, con la convinzione che l’indipendenza di un Paese passi anche dalla capacità di produrre da sé l’energia di domani.
Domande frequenti (FAQ)
Cos’è l’accordo tra Renexia e General Fusion?
È un accordo quadro che definisce una collaborazione strutturata per promuovere lo sviluppo commerciale della tecnologia di fusione nucleare in Italia, attraverso la possibile realizzazione di uno o più impianti. L’intesa copre tutte le fasi del percorso: dalla selezione dei siti allo sviluppo progettuale, fino alle attività autorizzative e alla costruzione.
Che cos’è la fusione nucleare e perché è considerata l’energia del futuro?
La fusione nucleare è il processo che alimenta le stelle e che punta a replicare, in modo controllato, la produzione di grandi quantità di energia. È considerata una fonte particolarmente promettente perché pulita, continua e sicura, capace di rispondere alla crescente domanda di elettricità senza le criticità tipiche di altre fonti energetiche.
Che cos’è la tecnologia Magnetized Target Fusion (MTF)?
La Magnetized Target Fusion (MTF) è l’approccio sviluppato da General Fusion, considerato uno dei più promettenti per rendere la fusione una fonte energetica sostenibile e competitiva. Oggi viene dimostrata attraverso Lawson Machine 26 (LM26), il primo sistema dimostrativo al mondo basato su questa tecnologia.
Quando sarà operativo il primo impianto di fusione?
General Fusion ha indicato il 2035 come orizzonte per il primo impianto commerciale. In Italia, le attività preliminari di studio e fattibilità potranno essere avviate immediatamente, con una prima fase operativa prevista già nel corso del 2026, in subordine alla definizione degli accordi attuativi.
La fusione sostituisce le energie rinnovabili?
No. Per Renexia la fusione è un tassello complementare di un mix energetico equilibrato, non un’alternativa alle rinnovabili. L’eolico offshore resta fondamentale oggi per la produzione pulita su larga scala, mentre la fusione è una tecnologia di tipo baseload pensata per il domani, in grado di lavorare in sinergia con le altre fonti della transizione energetica.
Qual è il ruolo di Renexia nel progetto?
Renexia contribuisce al progetto con le proprie competenze, capacità progettuali e dialogo con territori e istituzioni. È inoltre membro del Market Development Advisory Committee (MDAC) di General Fusion. L’obiettivo è sostenere l’indipendenza energetica dell’Italia e ricreare una filiera industriale capace di generare occupazione e stabilità nelle forniture.
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